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Afte e ferite della bocca: che fare?

proprietà antinfiammatorie dell'aloe vera

Nell'arco della vita di un bambino non mancano le occasioni per avere fastidiose lesioni della bocca: afte, mughetto, ferite.

Questo è vero soprattutto nella prima infanzia, quando si impara a conoscere il mondo con la bocca (e la lingua) e le difese immunitarie non sono ancora sviluppate.

 

E' questo il periodo in cui si manifestano frequentemente episodi di mughetto, espressione del fungo Candida Albicans, che dà tipiche lesioni biancastre brucianti che possono essere però rimosse con una garzina. A volte il bruciore può essere tale che il piccolo a difficoltà ad alimentarsi.

In età neonatale (fino ai 2 anni di età) il più della terapia si basa sull'alimentazione: è fondamentale che il bambino non si disidrati ma bisogna evitare succhi di frutta zuccherati, bevande acide come spremute. No anche ai cibi molto salati o saporiti. Via libera invece alla dieta dal sapore neutro e dalle temperature tiepide.

 

Con la crescita, le manifestazioni di mughetto diminuiscono ma possono presentarsi con più frequenza afte e ulcere di varia natura che talvolta possono diventare ricorrenti e croniche. 

 

In questi casi via libera alla fitoterapia, che ci viene incontro con prodotti naturali (VIETATE TINTURE MADRI ALCOLICHE O PRODOTTI FAI DA TE) che creano da barriere protettive, sono cicatrizzanti e antinfiammatori locali.

Queste sostanze devono essere somministrate in formule specifiche per il cavo orale: spray o gel.

 

Ecco qualche idea per non rimanere mai soli.

 

Mucillagini: riducono la sensibilità dei recettori del dolore e la sollecitazione delle cellule dell'infiammazione (tra le regine della categoria la Malva, la Camomilla, il Gel di Aloe).

L'Aloe, soprattutto nei ragazzi con stomatiti ricorrenti, può essere dato anche da bere : ovviamente prodotti BIO e a dosaggi raccomandati.

 

Resina della propoli: antinfammatoria, ad applicazione locale , protegge le lesioni dal contatto con il cibo favorendo una rapida guarigione e permettendo al piccolo di mangiare.

 

Tannini: sostanze che favoriscono la cicatrizzazione delle lesioni favorendo la rigenerazione dei tessuti (a questa categoria appartengono l'Hamamelis virginiana e il tè verde).

E se la fitoterapia non basta?

Può  succedere che le applicazioni di gel o spray naturali non siano sufficienti.

Due possono essere i motivi: 

  • le difese immunitarie sono basse perchè il bimbo viene da un periodo di stanchezza

Se il bambino è collaborante e le lesioni non guariscono in tempi brevi è possibile utilizzare in studio il laser a diodi, la cui luce è in grado di disinfettare la ferita e accelerare la guarigione;

  • le lesioni sono di natura infettiva come nel caso della stomatite erpetica, un'infezione che si presenta quando il bambino entra a contatto per la prima volta con l' Herpes virus e che può essere molto debilitante, associarsi a febbre e dolore e durare per più di 10 giorni.

In questo caso occorre valutare insieme al pediatra se oltre alla terapia antidolorifica e antinfiammatoria sia il caso di assumere anche degli antivirali per accelerare la guarigione e la ripresa del bambino.

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